Scheda stallone: Heartbreaker

stallone_heartbreakerIl meglio dell’allevamento olandese, Heartbreaker (KWPN, 1,68 m) è uno stallone che ha influenzato e continua a influenzare lo scenario del salto ostacoli internazionale. Se si parla di grandi linee di sangue, Heartbreaker è uno di quegli stalloni che è impossibile non citare. Attualmente è il quarto stallone al mondo nella classifica WBSFH – 2013, davanti a Diamant de Semilly, Cornet Obolensky e Darco.

Allevato dal signor Koopmans, è ora del Team Nijhof di Geesteren (NL).

Nato nel 1989 in Olanda e approvato stallone nel 1992, nel 2006 ha ricevuto i primi riconoscimenti per i risultati dei suoi prodotti ed è stato messo in razza anche in Belgio tra gli stalloni “Ambasciatori”. Numerosi suoi figli figurano come riproduttori KWPN, BWP e per l’allevamento Zangersheide. E’ approvato come stallone anche in Italia dall’UNIRE e in Francia per i Selle Francais.

stallone_Heartbreaker_01La sua carriera sportiva è terminata nel 1997 dopo la vittoria nel Grand Prix di Dortmund e un anno di successi a livello internazionale, montato da Geerink.

Posto spesso allo stesso livello di Voltaire, Heartbreaker è un figlio di Nimmerdor, che ha dato molti altri saltatori vincenti a livello internazionale e stalloni top come Kannan.

La linea materna è da Silvano, un cavallo che ha fatto la storia dell’equitazione italiana, con le sue partecipazioni alla Coppa del Mondo, montato da Giorgio Nuti. Discendente della linea purosangue di Furioso, Silvano non è stato utilizzato tanto dagli allevatori, ma le sue figlie hanno dato molti buoni prodotti e tre stalloni, Heartbreaker, Democraat e Glennridge.

I figli di Heartbreaker possono non essere cavalli facili da montare, a causa del tanto sangue trasmesso da questo stallone. I puledri hanno gran cuore e un tremendo spirito di iniziativa. Meglio su fattrici fredde, per aumentarne la reattività e la voglia di andare oltre gli ostacoli. 

Info su dove comprare il seme qui.

Genealogia

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Stress? Basta andare a cavallo

Lo dimostra una ricerca scientifica della Washington State University: chi va a cavallo combatte lo stress naturalmente

cavallo-contro-stressLa ricerca, condotta dalla dott.ssa Patricia Pendry, ha dimostrato che i bambini che partecipano ad attività a contatto con i cavalli e prendono lezioni di equitazione producono meno ormoni dello stress. L’ormone dello stress, ovvero il cortisolo di base, è una sostanza che, se prodotta dall’organismo in elevate quantità, può essere responsabile dell’insorgere di malattie psicologiche e disturbi comportamentali.

Nell’ottica della prevenzione, la ricercatrice ha trovato che uno dei metodi per tenere sotto controllo la produzione di cortisolo di base è andare a cavallo.

130 bambini tra i 10 e i 15 anni hanno partecipato all’esperimento, durante un periodo di 12 settimane, praticando ogni giorno 90 minuti di attività equestri. Sottoposti a dei prelievi di saliva per la misurazione dell’ormone dello stress nell’organismo, hanno evidenziato livelli di concentrazione totale inferiori rispetto ai loro coetanei che non praticano attività equestri.

La ricerca è stata pubblicata ad aprile sul Human-Animal Interaction Bulletin dell’American Psychological Association e finanziata con 100.000$ dal National Institute of Health.

La dott.ssa Pendry ha contribuito a dare fondamento scientifico a quello che tutti coloro che vanno a cavallo sanno. La sensazione impagabile di tranquillità che si ha in sella e l’effetto terapeutico dell’equitazione sono ciò che avvicina molte persone a questo sport, spingendole ad approfondire il rapporto con i cavalli.

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Scheda stallone: Ksar Sitte

stallone_KsarSitteKsar Sitte (1994), figlio diretto di Darco, è uno stallone molto quotato tra gli allevatori italiani, con una produzione di 658 puledri dal 1998 fino al 2012. Stallone approvato in razza sBs (Belgium Sport Horse), è alto 1,72 m e ha una struttura fisica importante.

stallone_KsarSitte01La linea materna di Insel SItte ha prodotto diversi altri saltatori a livello internazionale, oltre allo stesso Ksar Sitte (tra cui Ogano Sitte, e Cordano Sitte Z).

La linea paterna di Darco è una delle migliori in assoluto. Saltatore ad alti livelli, è stato 1° stallone nella classifica WBFSH nel 2011, 3° nel 2012 e 7° nel 2013. La sua linea di sangue figura in circa 120 cavalli nella classifica dei migliori saltatori a livello mondiale per il 2013.

I suoi figli diretti, come Ksar Sitte, sono cavalli sinceri, con un buon carattere e un’ottima testa. La struttura fisica importante è bilanciata da una buona dose di sangue.

Il seme di Ksar Sitte è disponibile presso l’Istituto di Incremento Ippico della Sardegna. Per saperne di più sul tasso di monta e le modalità di acquisto del seme, guarda qui.

Genealogia

KsarSitte_genealogia

#27: Il tempo non aspetta

sotto-lo-stesso-cieloSotto lo stesso cielo

Silvia

Il primo amore è quello che insegna.

Insegna ad amare davvero, a mettersi in gioco, a superare gli ostacoli.

Ho visto mio figlio crescere ed innamorarsi. Ho visto la “ragazza” di mio figlio. Non ho dubbi sull’esistenza del loro amore. O affetto, o pura simpatia estiva.

Sapevo delle telefonate notturne, degli sms.

Ma la cosa che mi ha sorpreso di più è stato il mio non accorgermi di quanto in realtà loro fossero legati. Sapevo del diradarsi delle loro chiamate, avevo finito con il pensare che si fossero dimenticati l’uno dell’altra, pensavo che le loro strade si fossero divise.

Io sarei partita per seguire il cugino di Lorenzo in un concorso a Novara e non mi fidavo molto a lasciare Lorenzo solo a casa. Quando arrivai, nei box di fronte a quello di mio nipote, c’era quello di Iris.

Era allegra, solare, gentile e intelligente, un po’ mi dispiaceva aver sempre pensato male di lei, alla fine era davvero una ragazza d’oro, aveva un’energia incredibile, ma ancora non capivo chi era realmente. Accarezzavo il suo cavallo. La vidi in gara, con una grinta che pensavo non avesse.

La vidi salutare Novara con uno sguardo triste, la vidi perdersi nei ricordi, seduta davanti al suo box, mai avrei pensato che mio figlio le avesse rubato il cuore in quel modo.

Come poteva una calda giornata di agosto, averli legati così stretti? Come potevano amarsi davvero?

Avevo sempre creduto che un colpo di fulmine come quello tra me e Andrea era impossibile che si potesse ripetere.

La cosa che mi irritava, era che Lorenzo non aveva mai detto nulla a nessuno della sua famiglia.

Avevo lasciato correre, continuando a dichiararmi cieca, di fronte alla realtà e questo fu in assoluto un errore madornale.

Mi tornò alla mente un ricordo di molti anni prima, una sera

incredibile con Andrea e Filippo.

-Hey, ci pensi mai al futuro?

-Guarda, vedo solo le stelle che brillano. Tu le vedi? Beh, secondo me siamo come una scia di una stella cadente.

Un nulla nel tutto e un tutto nel nulla. Il futuro siamo noi.

Noi e le nostre scelte… da quelle giuste a quelle sbagliate.

-E non temi tutto questo?

-Sono talmente spaventata che sotto questo cielo mi sembra di soffocare, mi sento il peso dell’universo mentre mi toglie il respiro. Credimi, siamo senza fine, perché, anche se c’è una fine, noi andremo oltre.

Eravamo giovani e stolti, ma avevamo ragione.

…to be continued

#26: Momenti inaspettati

sotto-lo-stesso-cieloSotto lo stesso cielo

Andava nell’unico Liceo Psico-Pedagogico della città, sicuramente non ci saremmo sbagliati, e le avremmo fatto una super sorpresa. La Stazione era gremita di gente e di studenti che tornavano a casa. Dopo numerose difficoltà arrivammo finalmente davanti alla scuola.

<<Piccola, mi manchi>> le mandai un sms.

 <<Anche tu. Non mi rispondevi più, dov’eri finito?>> Cavolo, mi sentivo uno schifo. Ma era anche vero che ce ne avevamo messo di tempo a organizzare quel viaggetto.

Continuai a scriverle. <<Capirai… sei a scuola?>>

 <<Ovvio! Esco tra un po’…>>

<< A dopo!>>

<<?>>

<<Capirai…>>

Guardai i miei due compagni e li abbracciai. Senza di loro, non sarei mai arrivato sano e salvo. I minuti passavano lenti. Fremevo. Ero in ansia. In panico. Poi la campana suonò.

Pochi istanti dopo, una inconfondibile testolina castana fece capolino dal portone.

Alzò lo sguardo ed incrociò il mio, stupore, gioia, rancore, amore.

Il tempo è strano. Sembrava immobile e allo stesso tempo veloce. Non so descrivere quel momento, il riaverla tra le braccia, il suo profumo mischiato al mio.

 Nostri come lo eravamo sempre stati. Come lo saremmo sempre stati. Mi guardava con quei suoi occhioni colmi di stupore. Non so dire chi tra i due fosse il più incredulo. Di certo c’era solo il nostro essere insieme.

 “Quindi voi mi state dicendo che non avete prenotato nessun albergo e che avete preso il treno all’improvviso e che avete fatto tutto questo… per me?” 

“In effetti è stata una follia. Ma se non le facciamo noi le follie, chi le fa?” Sorridevo.

Eravamo a bordo della piscina di casa sua.

“I miei sono via per affari ed io resto sola… ma voi? Restate fino a domenica? Vi va? Dai vi prego!” Non so come ci convinse. Certo è che fu fantastico.

Finalmente noi. Non c’è nulla di più meraviglioso dello svegliarsi alle prime luci dell’alba con lei accoccolata ed abbracciata a me. Le pelle morbida, ed i nostri profumi insieme. Mi sentivo davvero bene, felice, completo.

Era la mia dolcezza, avrei voluto potermi svegliare così ogni giorno della mia vita.

“Buongiorno piccola”

 E così, fino alla domenica.

Sul treno di ritorno piangevo disperato, inconsolabile. I miei amici mi guardavano, in silenzio. La verità era che mi mancava da morire. Volevo lei… per tutta la mia vita.

 …to be continued